La Produzione di Lana e di Articoli di Lana in Val Verzasca

Quale Possibile Sviluppo

Le note che seguono derivano da un incontro avuto nel dicembre ’94 con la signora Silvia Sonognini.

In quella occasione ho ascoltato con vivo interesse la storia della lavorazione della lana in Val Verzasca, della sua evoluzione nel tempo e dei problemi che negli ultimi tempi sono insorti.

La mia esperienza nella promozione dell’artigianato, maturata in tanti anni di lavoro, mi ha permesso di inquadrare il problema e qui di seguito illustro le premesse su cui, secondo me, dovrebbe basarsi un progetto di analisi e rinnovamento.

 

Il prodotto, realizzato con procedimenti artigianali e con l’uso di coloranti naturali, ben curato nella qualità e ricco di una vasta gamma di colori, bene risponde alla sempre più ampia richiesta di prodotti genuini. Cio nonostante, negli ultimi anni si è registrato un sensibile calo delle vendite che ha messo in crisi l’attività. Se si vuole rilanciarla, è indispensabile definirne le cause per fissare gli interventi necessari.

 

Fin dall’inizio è utile stabilire gli obiettivi che si vogliono raggiungere, relativamente alla quantità di  lana da lavorare nell’anno, e al numero di lavoranti che si possono impegnare, per scegliere le strategie di promozione più adeguate.

 

Da una prima analisi mi sembrano indispensabili due tipi di interventi : uno che miri a rinnovare l’immagine del prodotto intervenendo sulla grafica, e un altro che ne arricchisca la modellistica con l’introduzione di nuovi articoli.

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